C’ERA UN
UOMO
C’era un mondo di
cose
attorno a
me,
c’era la vita che
pulsava
dentro di
me,
c’era un cielo
stellato
sopra di
me,
c’eri qui tu, amore,
vicino
a me.
Oh
John, John Barleycorn*
oh John, John Barleycorn,
rendimi il mondo, la
vita,
il cielo e l’amore
mio!
Nel tunnel
dell’oblio
scorrono i giorni
miei,
solo con la bottiglia in
mano
tento
invano
di riempire quel
vuoto,
quel vuoto sempre più
cupo.
Oh
John, John Barleycorn
oh
John, John Barleycorn,
rendimi il mondo, la
vita,
il cielo e l’amore
mio!
I
miei occhi non si aprono più,
la mia mente non conosce
più,
solo, solo in questo
nulla;
il mio cuore non batte
più,
la mia anima non vive
più,
solo, solo in questo
nulla,
solo, solo nel mio
nulla.
Oh
John, John Barleycorn
oh
John, John Barleycorn,
rendimi il mondo, la
vita,
il cielo e l’amore
mio!
C’era un mondo di
cose
attorno a
me,
c’era la vita che
pulsava
dentro di
me,
c’era un cielo
stellato
sopra di
me,
c’eri qui tu, amore,
vicino a
me.
Oh
John, John Barleycorn
tu me li hai
rubati,
oh
John, John Barleycorn
rendimi il mondo, la
vita,
il cielo e l’amore
mio!
Stefano
*John Barleycorn, secondo la tradizione nordamericana, è l’alcol.
La
poesia è stata concepita e musicata dallo stesso Autore sullo stile di una
ballata.
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ALLA
RICONQUISTA DELL’ANIMA
Nei meandri della
vita
cerco ancora la mia
anima.
Quell’anima rubatami
adolescente
io la voglio
ritrovare,
anche se sporca, odiata e
frantumata.
La
cercherò,
anche se il tempo
passa inesorabilmente.
La
cercherò,
anche se dietro di
me
non c’è altro che un
viale buio e vuoto.
Vuoto come una bottiglia di
un naufrago
che vaga alla
deriva
con il suo carico di
speranza.
Troppi uragani
ha già sopportato quest’albero
maestro,
sotto il peso di enormi
vele
inzuppate di odio e
rancori,
aspettando quel colpo di
vento,
che lo farà
riposare,
in quell’abisso
tranquillo,
senza
ritorno.
Ma la
ricercherò
sino a quando ne avrò
la forza
e quando l’avrò
ritrovata
potrò anche
sopravvivere
ai ricordi del
passato.
Gianni
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