ALCOL E GIOVANI

 

La globalizzazione dei mass-media e dei mercati condiziona sempre di più le percezioni, le scelte e i comportamenti dei giovani. Molti giovani oggi hanno più possibilità e disponibilità economiche, ma sono più vulnerabili alle tecniche di vendite e di commercializzazione (divenute più aggressive) dei prodotti di consumo e delle sostanze potenzialmente nocive come l’alcol.

Nello stesso tempo, il potere dell’economica di mercato ha eroso le reti di salute pubblica esistenti in numerosi paesi e ha indebolito le strutture sociali destinate ai giovani. La rapida e spesso brutale transazione sociale ed economica, le guerre civili, la povertà, il problema dei senza tetto e l’isolamento, sono anche  fattori che fanno si che alcol e droghe rischino di giocare un ruolo importante nella destrutturazione della vita di molti giovani. 

Le principali tendenze indicano un maggior accostamento dei giovani all’alcol e uno sviluppo di modelli di consumo ad alto rischio come l’abuso e l’ubriachezza soprattutto da parte degli adolescenti e di giovani adulti, così come il consumo concomitante di alcol con altre sostanze psicotrope (politossicomanie). Tra i giovani esistono dei legami evidenti tra il consumo di alcol,  tabacco e droghe illecite. 

I giovani sono più vulnerabili ai danni psichici, emotivi e sociali causati dal proprio consumo di alcol o da quello di altre persone. Esistono dei chiari legami tra l’eccessivo consumo di alcol, la violenza, i comportamenti sessuali a rischio, gli incidenti stradali, le invalidità permanenti e i decessi. Il costo sanitario, sociale ed economico dei problemi derivati dall’alcol tra i giovani rappresenta un grave peso per la società. 

Oggi la salute e il benessere di molti giovani sono fortemente minacciati dal consumo di alcol e di altre sostanze psicotrope. Da un punto di vista sanitario, il messaggio è chiaro: non esiste un elemento scientifico che stabilisca un limite sicuro nel consumo di alcol, soprattutto per i bambini e i giovani adolescenti, che costituiscono i gruppi più vulnerabili.  

Molti bambini sono inoltre vittime delle conseguenze del consumo d’alcol di altre persone, spesso membri delle loro stesse  famiglie, che provocano fratture familiari, disastri economici ed emotivi, abbandoni, maltrattamenti, violenze. Le politiche sanitarie relative all’alcol devono essere guidate dagli interessi della sanità pubblica, senza interferenze di interessi commerciali.

Una fonte di grande preoccupazione sono gli sforzi fatti dai produttori di bevande alcoliche e dal settore della distribuzione per promuovere iniziative anche culturali di grande impatto emotivo e a largo seguito (ad esempio sponsorizzazioni sportive e canore) per mezzo di importanti attività di promozione e patrocinio.